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L'Emicrania

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L’emicrania ha pressoché la stessa frequenza tra maschi e femmine in età antecedente la adolescenza e posteriore alla menopausa. Invece in età fertile è più frequente nella donna (3 volte più che nell’uomo), a causa della presenza degli ormoni sessuali femminili.

Le donne che soffrono di emicrania hanno alcuni rischi di salute più delle donne coetanee che non soffrono di emicrania. Tra questi sono contemplati un maggior rischio di malattia vascolari, di ipertensione, di malattie metaboliche, di malattie della sfera psichica (ansia, depressione, attacchi di panico); tale rischio aumenta proporzionalmente se sono presenti altri rischi favorenti quelle stesse malattie.

Un particolare tipo di emicrania proprio della donna è la così detta “emicrania mestruale”. Essa si manifesta nei giorni a ridosso dei primi giorni di mestruo.

In generale l’eso di estro progestinici (la pillola) aggrava l’emicrania; raramente la migliora, ma in questo caso si deve supporre che vi sia un problema ormonale di base, che la pillola riesce a correggere. Considerato che le donno con emicrania più facilmente possono essere affette anche da problemi della coagulazione del sangue, è importante valutare con cautela le condizioni di salute precedenti prima di iniziare una pillola. Dal punto di vista del rischio legato alla pillola in una donna con l’emicrania, le pillole di ultima generazione paiono essere meno pericolose. Nessun rischio viene aumnetato invece dalle pillole, anche più vecchie, composte da soli progestinici.

Peculiare è il periodo della gravidanza; durante i nove mesi in genere le donne che soffrono di emicrania stanno bene, passano un periodo idilliaco senza dolore. Di negativo però è che esse presentano un aumento di rischio di gestosi (aumento della pressione in vicinanza del parto) e di diabete gravidico. Se una dona emicranica continua a soffrire di mal di testa durante la gravidanza è opportuno effettuare accertamenti più approfonditi, infatti altri fattori nascosti possono essere causa di questo andamento anomalo ed è necessario identificarli onde evitare problemi di salute maggiori.

La sindrome metabolica.

Purtroppo come donne, a causa della costituzione ormonale, siamo già a rischio di sovrappeso.

Le persone con emicrania presentano nel 70% dei casi un problema metabolico caratterizzato dalla presenza nel sangue di troppa insulina. Quando l’insulina è elevata, essa indice il movimento nel corpo dei grassi, con aumento dei valori nel sangue di colesterolo e trigliceridi. Altri effetti sono l’aumento di peso corporeo, la comparsa di irregolarità nelle mestruazioni, l’insonnia, l’aumento della pressione. La triade costituita da sovrappeso, ipertensione, insulino resistenza, costituisce una malattia moderna che è definita sindrome metabolica.

Nei casi in cui la donna emicranica ha elevati livelli di insulina, fino ad arrivare alla sindrome completa più importante, è opportuno innanzitutto seguire una dieta che riduca la produzione di insulina. Se ciò non bastasse, esistono dei farmaci disponibili che possono aiutare e risolvere il problema.

In linea di massima, si deve limitare o addirittura evitare, il consumi di zuccheri semplici (zucchero, miele, dolci, consuma per per ogni pasto le proteine, e solo una porzione di carboidrati (primo o pane o patate, carote o piselli), e mangiare poco ogni 3 ore, anziché fare 3 grossi pasti.

 
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